contratti-assunzioni2026-01-16

Contratto a Chiamata (Intermittente): Regole 2026

Scritto da Redazione

In Sintesi

Il Contratto a Chiamata (o Intermittente) è un contratto di lavoro subordinato dove il lavoratore si mette a disposizione del datore di lavoro per prestazioni discontinue. Può essere stipulato solo con soggetti Under 24 o Over 55, oppure per specifiche esigenze (weekend, picchi) previste dai CCNL. Esiste un limite massimo di 400 giornate di lavoro in un triennio.

Le Due Tipologie

  1. Senza obbligo di disponibilità: Il datore chiama, tu puoi dire di no. Ti paga solo le ore lavorate.
  2. Con garanzia di disponibilità: Ti impegni a rispondere. Se non ti chiamano, ricevi un'indennità di disponibilità (circa il 20% dello stipendio base) per il disturbo di "restare in attesa".

Attenzione ai Limiti!

Limite Anagrafico

  • < 24 anni (prestazione deve finire prima dei 25).
  • 55 anni.

Limite Temporale (400 Giornate)

Se lavori più di 400 giorni in 3 anni solari con la stessa azienda, il contratto si trasforma automaticamente in Full-Time Indeterminato.

  • Eccezione: Settori Turismo, Pubblici Esercizi e Spettacolo sono esenti da questo limite.
Riferimento Normativo
D.Lgs. 81/2015, Art. 13-18
Disciplina del lavoro intermittente.
💡 Ristorazione e Weekend
Scenario: Un ristorante assume Marco (30 anni) a chiamata per i soli weekend.
Soluzione: Attenzione! Marco ha 30 anni, quindi non rientra nel requisito anagrafico. L'azienda può assumerlo a chiamata SOLO se il CCNL Ristorazione prevede esplicitamente la causale oggettiva per il servizio nel weekend. Altrimenti il contratto è illegittimo e Marco può chiedere la conversione in indeterminato.

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