Dimissioni Online: Guida Completa, Semplice e Veloce (2024)
Scritto da Redazione GuidaLavoroItalia
Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo. Non sostituisce il parere di un professionista. Verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Ministero del Lavoro).
Stai pensando di lasciare il tuo lavoro? Niente paura. Se sei un dipendente del settore privato, dal 2016 non servono più le lettere scritte a mano (le famose "letterine" da consegnare al capo). Oggi si fa tutto online. È più sicuro per te e protegge dalle "dimissioni in bianco".
In questa guida ti spiego esattamente cosa devi fare, quali documenti ti servono e a quali scadenze devi stare attento.
Risposta Rapida: Cosa devo fare subito?
Se hai già deciso, ecco i 3 step fondamentali:
- Calcola il preavviso: Controlla il tuo CCNL e il tuo livello. Se non rispetti i giorni, ti tratterranno dei soldi dall'ultima busta paga.
- Accedi al sito del Ministero o INPS: Ti serve lo SPID o la CIE.
- Compila il modulo online: Inserisci la data di decorrenza (il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro).
1. Chi deve fare le dimissioni telematiche?
Quasi tutti i dipendenti del settore privato. DEVONO farle:
- Operai, impiegati, quadri e dirigenti con contratto indeterminato o determinato.
NON DEVONO farle (basta lettera cartacea o PEC):
- Dipendenti pubblici.
- Lavoratori domestici (colf, badanti).
- Chi si dimette durante il Periodo di Prova.
- Lavoratrici in gravidanza o genitori con figli sotto i 3 anni (qui serve la convalida dell'Ispettorato del Lavoro, non basta il click online).
2. Come inviare le dimissioni (Procedura Passo-Passo)
Hai due strade principali.
A. Fai da Te (Gratis)
È la via più veloce se hai confidenza con il PC.
- Vai sul sito del Ministero del Lavoro (Servizi Lavoro) o sul sito INPS.
- Accedi con SPID o CIE.
- Cerca il servizio "Dimissioni Volontarie".
- Il sistema recupererà in automatico i tuoi rapporti di lavoro attivi. Seleziona quello che vuoi chiudere.
- Inserisci la Data di Decorrenza.
[!WARNING] Attenzione alla data! La data di decorrenza è il primo giorno in cui NON lavori più. Esempio: se il tuo ultimo giorno di lavoro è il 31 Gennaio, la data di decorrenza da inserire è il 1° Febbraio.
B. Tramite Intermediario (CAF o Patronato)
Se hai paura di sbagliare o non hai lo SPID, puoi andare da:
- Patronati / CAF.
- Consulenti del lavoro.
- Sedi sindacali. Porta con te busta paga e documenti d'identità. Il servizio potrebbe avere un piccolo costo o essere gratuito se sei iscritto al sindacato.
3. Il Preavviso: Guai a Sbagliarlo
Il preavviso è il tempo che devi lavorare tra il momento in cui comunichi le dimissioni e quando te ne vai davvero. Serve al datore di lavoro per trovare un sostituto.
Dove lo trovo? Nel tuo CCNL (Contratto Collettivo Nazionale). Dipende da:
- Livello di inquadramento.
- Anzianità di servizio (da quanto tempo sei lì).
Esempio (CCNL Commercio, IV Livello):
- Fino a 5 anni di anzianità: 15 giorni di calendario.
- Oltre 10 anni: 20 giorni di calendario.
[!important] I giorni di preavviso partono dal momento in cui invii il modulo online. Se non dai il preavviso (te ne vai da un giorno all'altro), l'azienda ha il diritto di trattenerti l'importo corrispondente dalla liquidazione (indennità di mancato preavviso).
4. E se cambio idea? (Revoca)
Hai inviato le dimissioni venerdì sera dopo una discussione e lunedì te ne sei pentito? Hai 7 giorni di tempo per annullare la procedura.
- Rientra nello stesso portale dove le hai inviate.
- Cerca la voce "Revoca dimissioni".
- Conferma l'annullamento.
Dopo i 7 giorni, le dimissioni sono definitive.
5. Domande Frequenti (FAQ)
Posso dimettermi mentre sono in malattia?
Sì, ma attenzione: la malattia sospende il preavviso. Significa che i giorni di malattia non contano come preavviso lavorato, quindi la data di fine rapporto slitta in avanti.
Mi spettano ferie non godute?
Assolutamente sì. Se hai ferie arretrate, l'azienda deve pagartele nell'ultima busta paga (indennità sostitutiva ferie). Di solito non puoi usufruirne durante il preavviso, a meno che l'azienda non sia d'accordo nel fartele fare (e quindi accorciare i giorni lavorati, ma pagandoti uguale).
Ho diritto alla disoccupazione (NASpI)?
NO, se ti dimetti volontariamente. SÌ, solo se sono Dimissioni per Giusta Causa (es. mancato pagamento stipendi, mobbing, molestie). In questo caso nella procedura online devi selezionare "Giusta Causa" invece di "Volontarie".
Conclusione
Ora sai come muoverti. Ricorda: calcola bene il preavviso, controlla di avere lo SPID e.. in bocca al lupo per la tua nuova avventura!
Vuoi saperne di più sulla disoccupazione? Leggi la nostra guida sulla NASpI.