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NASpI 2026: requisiti, importo, durata e domanda INPS

Scritto da Alex Perrucci

Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo. Non sostituisce il parere di un professionista. Verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Ministero del Lavoro).

In Sintesi

La NASpI è l'indennità mensile per molti lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Nel 2026 occorrono almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti e la domanda deve essere inviata all'INPS entro 68 giorni. Per il 2026 la retribuzione di riferimento è 1.456,72 euro e l'importo massimo mensile lordo è 1.584,70 euro. Le dimissioni volontarie normalmente escludono la prestazione, salvo eccezioni previste dalla legge.

A chi spetta

La NASpI riguarda, in generale, lavoratori subordinati assicurati contro la disoccupazione che perdono involontariamente l'occupazione. Rientrano normalmente:

  • licenziamento;
  • scadenza di un contratto a termine;
  • dimissioni per giusta causa, se documentabili;
  • dimissioni nel periodo tutelato di maternità o paternità;
  • alcune risoluzioni consensuali previste dalla legge.

Non basta essere senza lavoro: la cessazione deve rientrare in una fattispecie ammessa e devono risultare i contributi richiesti.

Requisiti contributivi

Servono almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Le settimane già utilizzate per precedenti prestazioni non vengono conteggiate di nuovo nella durata.

Il vecchio requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo non è più previsto.

La regola aggiuntiva introdotta dal 2025

Chi, nei dodici mesi precedenti alla nuova cessazione involontaria, ha lasciato volontariamente un rapporto a tempo indeterminato deve prestare particolare attenzione. In questa situazione la normativa richiede, salvo le eccezioni previste, almeno 13 settimane di contribuzione maturate tra le dimissioni volontarie e la successiva cessazione involontaria.

Esempio: una persona si dimette da un tempo indeterminato, viene assunta altrove e viene licenziata dopo poche settimane. Non è sufficiente guardare soltanto ai contributi complessivi degli ultimi quattro anni: va verificata anche questa condizione specifica.

Come si calcola l'importo nel 2026

L'INPS calcola una retribuzione media mensile sulla contribuzione utile degli ultimi quattro anni.

Per il 2026:

  • retribuzione mensile di riferimento: 1.456,72 euro;
  • importo massimo mensile lordo: 1.584,70 euro.

Se la retribuzione media è pari o inferiore alla soglia, la NASpI è pari al 75% della retribuzione media. Se è superiore, si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e la soglia, senza superare il massimale.

💡 Esempio con retribuzione media di 1.800 euro
Scenario: La retribuzione media mensile utile è 1.800 euro.
Soluzione: Il primo importo teorico è 75% di 1.456,72 euro più 25% della differenza tra 1.800 e 1.456,72. Il risultato resta comunque soggetto al massimale annuale e alle trattenute applicabili.

Riduzione progressiva

L'importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione. Per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda, la riduzione parte dall'ottavo mese.

Quanto dura

La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione utili maturate nei quattro anni precedenti, fino al limite massimo previsto. In termini pratici, quattro anni pieni di contribuzione utile possono portare fino a circa due anni di prestazione.

Domanda e decorrenza

La domanda si presenta online all'INPS, direttamente con identità digitale oppure tramite patronato. Il termine ordinario è di 68 giorni dalla cessazione.

La decorrenza cambia in base alla data di invio:

  • se la domanda è presentata entro l'ottavo giorno dalla cessazione, la prestazione decorre normalmente dall'ottavo giorno;
  • se è presentata dopo, decorre dal giorno successivo alla domanda.

Aspettare non aumenta l'importo e può far perdere giorni di prestazione.

Nuovo lavoro e attività autonoma

Un nuovo rapporto di lavoro o l'avvio di un'attività autonoma possono determinare sospensione, riduzione o decadenza. Gli effetti dipendono da durata, reddito previsto e comunicazioni effettuate all'INPS. Prima di iniziare un'attività durante la NASpI conviene verificare gli obblighi dichiarativi specifici.

Documenti da controllare

  • comunicazione di cessazione o lettera di licenziamento;
  • ultime buste paga;
  • estratto contributivo INPS;
  • IBAN intestato o cointestato al richiedente;
  • eventuali prove della giusta causa;
  • date di precedenti dimissioni e nuove assunzioni.

Fonti ufficiali

Riferimento Normativo
D.Lgs. 22/2015
Disciplina requisiti, calcolo, durata, domanda, compatibilità e decadenza della NASpI.

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