Dimissioni per Giusta Causa: Guida Completa 2026
Scritto da Redazione
In Sintesi
Le Dimissioni per Giusta Causa sono una forma di recesso immediato dal rapporto di lavoro, esercitabile dal dipendente quando si verifica un inadempimento del datore di lavoro talmente grave da non permettere la prosecuzione, neanche provvisoria, dell'attività (art. 2119 c.c.). A differenza delle dimissioni volontarie, danno diritto alla NASpI e all'indennità di mancato preavviso.
Cos'è la Giusta Causa
Non è un capriccio, ma una reazione a una violazione grave. In questi casi, la legge ti tutela trattando le tue dimissioni come se fossero un licenziamento "indiretto".
I Vantaggi per il Lavoratore
- Stop Immediato: Non devi lavorare durante il preavviso. Puoi andartene il giorno stesso.
- NASpI: Hai diritto alla disoccupazione (se hai i contributi).
- Indennità Sostitutiva: L'azienda deve pagarti i giorni di preavviso che avresti dovuto lavorare, proprio come se ti avesse licenziato.
Motivi Riconosciuti (Casistica)
Non basta "star male" in azienda. Servono fatti oggettivi e dimostrabili:
1. Mancato Pagamento Stipendi
È la causa più frequente. La giurisprudenza ritiene sufficiente il mancato pagamento di almeno 2 o 3 mensilità.
- Nota: Un ritardo di pochi giorni non basta.
2. Mobbing e Molestie
Comportamenti vessatori reiterati volti ad isolare ed espellere il lavoratore.
- Difficoltà: Richiede prove solide (email, testimoni, certificati medici di stress/ansia).
3. Demansionamento
Quando vieni spostato a mansioni inferiori senza giustificazione legittima, violando la tua professionalità.
Procedura Corretta
- Dimissioni Telematiche: Accedi al portale Cliclavoro/INPS.
- Cusale: Seleziona "Dimissioni per Giusta Causa" (non "Volontarie"!).
- Diffida (Opzionale ma consigliata): Prima di dimetterti, è utile aver inviato PEC di sollecito (per mancati pagamenti) per costituire la prova dell'inadempimento.
- Richiesta NASpI: Dopo le dimissioni, fai domanda all'INPS allegando eventuale documentazione (diffide, denunce) se richiesta.