contratti-assunzioni2026-01-16

Cosa succede se non firmo il contratto di lavoro: scenari, rischi e cosa fare

Scritto da Redazione

In Sintesi

Se non firmi il contratto non succede sempre la stessa cosa: se non hai ancora iniziato, spesso finisce con l’azienda che ritira o rinvia l’offerta. Se invece hai già iniziato a lavorare, il rapporto può esistere anche senza firma e hai diritto a paga e contributi, ma senza documenti è più difficile dimostrare condizioni e tutele. Se sei in NASpI, attenzione: un rifiuto può avere conseguenze.

Risposta Diretta: i 3 scenari più comuni (e cosa cambia davvero)

1) Non hai iniziato e non hai firmato

È il caso più “pulito”.

  • In pratica: l’assunzione non parte.
  • L’azienda può: revocare, rimandare, oppure chiederti di firmare prima del day-1.
  • Tu puoi: rifiutare senza dover “pagare penali” (quasi sempre).

2) Hai accettato l’offerta (email/WhatsApp) ma non hai firmato

Qui conta quanto è chiaro l’accordo (ruolo, paga, data, sede).

  • Se era solo “ci sentiamo” → di solito nessun problema.
  • Se era una proposta dettagliata e tu hai risposto “accetto” → può esserci un affidamento dell’azienda (caso raro, ma non impossibile).

Regola pratica: più l’accordo è definito e più tiri indietro all’ultimo, più è “brutto” (anche solo a livello di reputazione/rapporti).

3) Hai iniziato a lavorare senza firma

Questo è il caso più delicato.

  • Se stai lavorando davvero (turni, mansioni, ordini, gerarchia), il rapporto può esistere anche senza contratto firmato.
  • Il datore deve comunque regolarizzare, pagare e versare contributi.
  • Tu devi mettere ordine nelle prove e chiedere subito i documenti.

Nota: questa pagina è informativa e non sostituisce consulenza legale.


Se non firmi prima di iniziare: cosa può succedere “in pratica”

Cosa può fare l’azienda

  • Ritirare l’offerta.
  • Cambiare data di inizio (“firma prima e poi parti”).
  • Proporti un’altra forma (es. periodo di prova diverso, ore diverse).

Cosa NON è normale che succeda

  • “Multa” perché non firmi.
  • Trattenute o richieste di soldi a caso (diffida totale: red flag).

Se hai già iniziato senza firma: cosa fare subito (senza panico)

Step 1 — Chiedi nero su bianco (anche semplice)

Chiedi almeno:

  • CCNL applicato
  • Livello/inquadramento
  • RAL o paga oraria/lorda
  • Orario/turni
  • Data di inizio
  • Periodo di prova
  • Sede
  • Tipo di contratto (indeterminato/determinato/apprendistato/part-time)

Se non ti danno il contratto subito, chiedi una lettera di assunzione o una mail riassuntiva firmata (anche digitalmente).

Step 2 — Raccogli prove (ti salva la vita se nasce un casino)

Conserva:

  • chat/email con “inizio lunedì”, turni, istruzioni
  • foto del planning, badge, timbrature
  • messaggi del responsabile con ordini/compiti
  • testimoni (colleghi)
  • screenshot di gruppi WhatsApp aziendali
  • eventuali pagamenti anche parziali

Step 3 — Non continuare all’infinito “a voce”

Se dopo pochi giorni/settimana nulla si muove:

  • metti tutto per iscritto (mail educata ma ferma)
  • se necessario: CPI / sindacato / consulente del lavoro

Quando la forma scritta è davvero fondamentale (eccezioni comuni)

Ci sono situazioni dove “a voce” è un rischio enorme perché alcune clausole devono stare per iscritto o comunque essere chiare e documentate, tipo:

  • Part-time (orario e distribuzione: senza carta nasce il caos)
  • Tempo determinato (durata e condizioni devono essere definite)
  • Apprendistato (piano formativo, inquadramento)
  • Patto di non concorrenza (se non è scritto bene, spesso è contestabile)
  • Premi/bonus/trasferte, smart working, reperibilità: se non è scritto, poi “vale la parola di chi?”

NASpI: se rifiuto di firmare o rifiuto l’offerta, rischio?

Se stai prendendo NASpI (o altre misure simili), il punto non è “la firma”, ma il rifiuto dell’offerta.

In sintesi:

  • Se l’offerta viene considerata congrua e tu rifiuti senza giustificato motivo, puoi perdere la prestazione.
  • “Congrua” non è una parola a caso: ci sono criteri (durata minima del contratto, distanza/tempi di viaggio, retribuzione, coerenza con competenze, ecc.).

Mossa intelligente: prima di dire “no”, fai verificare l’offerta al Centro per l’Impiego o a chi ti segue nel patto di servizio.


Cosa scrivere (mini-template) se vuoi tempo per leggere prima di firmare

Se ti mettono fretta, rispondi così (semplice e pulito):

“Va benissimo, prima di firmare ho bisogno di leggere il contratto completo con CCNL applicato, livello, RAL/paga, orari e periodo di prova. Appena me lo inviate lo rivedo e vi confermo.”


💡 Caso 1 — Mi dicono: 'Inizi lunedì' ma non mi mandano nulla
Scenario: Hai una chat WhatsApp con la titolare che ti conferma data e orario, ma il contratto non arriva. Tu vuoi lavorare, però vuoi tutela.
Soluzione: Chiedi subito una mail/lettera con: CCNL, livello, paga, orario, data inizio, prova. Se non te la danno: non presentarti 'al buio'. Se ti presenti lo stesso, salva prove (turni/ordini) e pretendi regolarizzazione entro pochi giorni.
💡 Caso 2 — Ho già lavorato 2-3 giorni e mi dicono: 'Poi firmiamo'
Scenario: Hai già fatto turni e mansioni. Non vuoi casini, ma vuoi essere pagato e in regola.
Soluzione: Metti per iscritto: 'Ho iniziato in data X, chiedo invio contratto/lettera e conferma inquadramento e paga'. Intanto conserva prove (turni, chat, eventuale badge). Se tergiversano ancora, valuta supporto sindacato/consulente del lavoro.
Riferimento Normativo
D.Lgs. 104/2022 (trasparenza condizioni di lavoro)
Rafforza gli obblighi di informazione: il lavoratore deve ricevere informazioni chiare sulle condizioni essenziali del rapporto (in molte situazioni anche tramite consegna del contratto o documentazione equivalente).
Riferimento Normativo
D.Lgs. 150/2015 + D.M. 10 aprile 2018 (offerta di lavoro congrua)
Definiscono criteri e conseguenze legate alla condizionalità e al rifiuto di offerte considerate 'congrue' per chi percepisce misure di sostegno al reddito (es. NASpI).

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