contratti-assunzioni2026-01-16

Periodo di Prova: Durata Massima e Licenziamento

Scritto da Redazione

In Sintesi

Il Periodo di Prova è un lasso di tempo iniziale del rapporto di lavoro (massimo 6 mesi per legge) durante il quale entrambe le parti possono recedere liberamente (recesso ad nutum), senza obbligo di preavviso né di motivazione. Il patto di prova deve essere redatto in forma scritta prima dell'inizio del rapporto, altrimenti è nullo.

Requisito di Forma: Attenzione!

Il patto di prova è nullo se:

  1. Non è scritto.
  2. Viene firmato dopo che hai iniziato a lavorare (anche solo 1 giorno dopo). Se è nullo, la tua assunzione si considera definitiva fin dal primo giorno e non possono licenziarti liberamente.
Riferimento Normativo
Codice Civile, Art. 2096
Assunzione in prova: le parti devono consentire e fare l'esperimento che forma oggetto del patto di prova.

Durata Massima

La legge (Art. 10 L. 604/66) fissa il tetto massimo a 6 mesi. I CCNL fissano durate specifiche:

  • Operai/Impiegati bassi livelli: spesso 1 o 2 mesi.
  • Impiegati alti livelli: 3 mesi.
  • Quadri/Dirigenti: 6 mesi.

Calcolo dei Giorni

Di norma si contano i giorni di lavoro effettivo.

  • Ferie, Malattia, Infortunio, Permessi sospendono la prova. La data di fine slitta in avanti.
💡 Licenziamento in Prova
Scenario: A Giovanni viene detto venerdì sera: 'Non hai superato la prova, lunedì non venire'. Nessuna lettera formale.
Soluzione: Il licenziamento in prova richiede comunque la forma scritta (lettera consegnata a mano o raccomandata). A voce è inefficace. Tuttavia, non serve motivare la decisione ('mancato superamento della prova' è sufficiente).

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