Malattia INPS: Visite Fiscali, Orari e Retribuzione (2026)
Scritto da Alex Perrucci
Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo. Non sostituisce il parere di un professionista. Verifica sempre le fonti ufficiali (INPS, Ministero del Lavoro).
Quando stai male, la tua priorità deve essere guarire. Ma la burocrazia non si ferma. Devi rispettare regole precise per non rischiare sanzioni disciplinari o perdere lo stipendio. In questa guida analizziamo tutto l'iter: dal certificato medico agli orari di reperibilità per le visite fiscali.
1. Cosa fare appena ti ammali
- Avvisa l'azienda: Prima dell'inizio del turno di lavoro, devi comunicare l'assenza (telefonata, mail, o come da regolamento aziendale).
- Vai dal medico: Entro il giorno stesso (o al massimo il giorno dopo se il malore è avvenuto di notte), vai dal medico curante o alla Guardia Medica.
- Certificato Telematico: Il medico invia il certificato direttamente all'INPS.
- Numero di protocollo (PUC): Fatti dare il numero di protocollo dal medico e invialo al tuo datore di lavoro se richiesto (l'azienda non vede la diagnosi, solo i giorni).
[!WARNING] Mai retrodatare! Il medico non può giustificare giorni di assenza precedenti alla visita (al massimo il giorno prima se festivo/prefestivo, ma è raro). Chiama il medico subito!
2. Orari Visite Fiscali 2026 (Settore Privato)
Se sei un dipendente privato, devi restare a casa (all'indirizzo indicato nel certificato) in queste fasce orarie, 7 giorni su 7, festivi inclusi:
- Mattina: 10:00 - 12:00
- Pomeriggio: 17:00 - 19:00
Novità Pubblico Impiego: Per i dipendenti pubblici le fasce sono diverse e sono state recentemente oggetto di sentenze (TAR) che potrebbero armonizzarle in futuro, ma per ora sono più ampie (9-13 e 15-18).
Chi manda la visita?
Può mandarla il datore di lavoro (pagando) o l'INPS a campione (gratis).
Cosa succede se non ci sono?
Se passa il medico fiscale e non ci sei (assenza ingiustificata):
- Perdi il 100% retribuzione per i primi 10 giorni.
- Perdi il 50% per i giorni successivi.
- Sanzione disciplinare dall'azienda (fino al licenziamento per giusta causa se recidivo o se simuli la malattia).
Se hai un motivo valido (es. visita specialistica urgente, terapia salvavita), conserva la giustificazione e presentala quando verrai convocato.
3. Quanto vengo pagato in malattia?
Dipende dal tuo CCNL e dalla qualifica (Operaio vs Impiegato). In generale c'è un mix tra INPS e Azienda.
- Primi 3 giorni (Carenza): Paga l'azienda al 100% (di solito). L'INPS non paga nulla.
- Dal 4° al 20° giorno: L'INPS paga il 50%, l'azienda di solito integra fino al 100% o 75%.
- Dal 21° al 180° giorno: L'INPS paga il 66,66%, l'azienda integra.
Controlla il tuo contratto: alcuni CCNL riducono l'integrazione se fai troppe malattie brevi nell'arco dell'anno (malattia breve o ricorrente).
4. Il Periodo di Comporto
Attenzione: non puoi stare in malattia all'infinito. Esiste un limite massimo di giorni di malattia (secca o sommata nell'arco di un periodo, es. 180 giorni in un anno solare) chiamato Periodo di Comporto. Se superi questo limite, l'azienda può licenziarti anche se sei effettivamente malato.
Verifica il comporto nel tuo CCNL. Se ti avvicini al limite, valuta se puoi usare le ferie per coprire i giorni restanti (l'azienda deve concedertele se chiesto per evitare il comporto).
5. FAQ Malattia
Posso uscire fuori dagli orari di visita?
Sì, puoi uscire per fare la spesa, passeggiare o altro, purché queste attività non ritardino la guarigione (es. se hai una polmonite e vai a sciare, l'azienda può contestartelo).
Malattia bambino: mi pagano?
Fino ai 3 anni del bambino, i genitori possono alternarsi per stare a casa quando il figlio è malato. L'assenza è non retribuita (spesso), ma conta come anzianità. Oltre i 3 anni i giorni sono limitati (5 all'anno).
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